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C_OFF1011/9/2009, 15:57
In: Eventi
By: Giuseppe Bruno
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Meteo
Presto disponibilePrevisioni meteo da tutto il Gargano. Carte Aggiornate su Mari e Porti
1022/3/2009, 00:19
In: Meteo, allerta primavera'09
By: Giuseppe Bruno
 



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view post Posted on 26/12/2009, 17:37 by: ~Roberto D'Amaro~Quote
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Qualcosa di grosso (e di operativo) finalmente si muove per il recupero dell’abbazia di Kàlena, a Peschici in provincia di Foggia. Il progetto di recupero e di riqualificazione dell’Abbazia di Kàlena, inserito nel Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”, sarà oggetto infatti di un accordo tra Regione Puglia, Provincia di Foggia e Comune di Peschici, la cui sottoscrizione è prevista a gennaio. Lo si è deciso in vertice operativo tenutosi a Bari tra la Regione Puglia e la Provincia di Foggia, per discutere della proposta progettuale avanzata dall’Amministrazione provinciale e dall’Amministrazione comunale di Peschici (per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro) all’interno del Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”.
Nel corso della riunione i rappresentanti della Regione Puglia hanno confermato l’apprezzamento per il progetto elaborato dalla Provincia di Foggia, sottolineando la sua strategicità per il rilancio e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Puglia, strumento essenziale per centrare gli obiettivi di una diversificazione dell’offerta turistica e di una destagionalizzazione dei flussi. L’idea di inserire la riqualificazione dell’Abbazia di Kàlena all’interno di un apposito accordo è stata studiata per rendere l’utilizzo dei fondi del ciclo di finanziamenti comunitari 2007-2013, riferiti al Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”, coerente con le prescrizioni dell’Unione Europea.
«Siamo soddisfatti per l’esito di questo incontro, che ribadisce la centralità e la valenza regionale dell’intervento da noi proposto per il recupero di una tra le più belle ed antiche abbazie d’Italia, purtroppo negli anni passati dimenticata ed abbandonata – commentano il vicepresidente della Provincia di Foggia ed assessore alle Politiche Culturali, Billa Consiglio, e l’assessore provinciale alla Pianificazione Strategica, Leonardo Di Gioia, che stanno seguendo l’iter del progetto –. Crediamo fortemente nell’importanza di questa azione di riqualificazione che si inserisce in un quadro di azioni tese a valorizzare le nostre ricchezze e ad attivare un processo virtuoso che incrementi e diversifichi la nostra offerta turistica». La Provincia di Foggia, inoltre, ha ribadito il suo supporto economico alla prima fase della progettazione, con un investimento pari a circa 100mila euro, offrendo contestualmente il contributo tecnico delle proprie strutture: dal settore della Programmazione Territoriale a quello della Pianificazione Strategica.
A margine della riunione, il responsabile regionale dell’Asse IV (quello relativo ai Beni Culturali) della Pianificazione Strategica di Area Vasta, Francesco Palumbo, ha poi annunciato che sempre a gennaio la Regione Puglia procederà alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro riguardante il proget...

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Tags: Cultura, Gargano, Peschici, Provincia, Puglia, Speciale KALENA

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Last Post by: ~Roberto D'Amaro~ (26/12/2009, 17:37)
 

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view post Posted on 23/12/2009, 18:29 by: ~Roberto D'Amaro~Quote

Il progetto di edilizia popolare che comporterà la realizzazione di 40 alloggi a seicento metri dall’abbazia di Kàlena è partito. “E’ da qualche anno che esiste l’idea di realizzare alloggi popolari in quell’area - afferma il sindaco di Peschici Vecera - sarà interessata una superficie di 2-3 ettari, di proprietà della famiglia Martucci”. Secondo il primo cittadino, a lavorare al progetto sono gli stessi tecnici del consorzio Eurocasa srl (consorzio riferibile all’ex sindaco di Foggia Enzo Petrino), che sottoporranno il piano agli organi politici: “Siamo solo nelle fasi iniziali dell’intero iter procedurale”.

Mercoledì 23 dicembre 2009 su OndaRadio (ripreso da l'Attacco di oggi, che dedica al tema un ampio servizio)


Dispiace che proprio oggi, mentre a Bari la regione Puglia ha aperto un capitolo risolutivo per la rinascita dell'abbazia di Kalena, si riaffacci alla ribalta il progetto di lottizzazione della Piana di Kalena (nuova 167), dopo il deciso intervento, in senso contrario, di Angela Barbanente.
Ritenevamo che il progetto fosse stato definitivamente accantonato dal Comune di Peschici.
Ci illudevamo!
Noi del Centro Studi Martella siamo stati e saremo sempre contrari!
Ecco cosa scivevo un anno fa, a proposito di questa lottizzazione...

NON C'E' PACE TRA GLI ULIVI

Non c’è pace tra gli ulivi.
Non c’è pace nella piana di Kàlena.
Non basta l’incuria assoluta su un monumento nazionale senza che chi può dica “BASTA!”....
Non basta che, con l’avvallo complice di chi era preposto alla tutela del territorio, l’abusivismo illegale (o legalizzato) abbia già ridotto la bella piana verde e ulivetata a un coacervo di costruzioni senza stile e senza un minimo di bellezza!
Non basta che le case coloniche con annessi magazzini lì, come in tutto il territorio del Gargano, si trasformino, come per un tocco di bacchetta magica, in agriturismi con annesse piscine, in alberghi, ristoranti, sale da ballo o pizzerie.
Non basta. Proprio non basta.
Bisogna fare di più. Bisogna fare di meglio!
Non possiamo costruire altrove perché ce lo vieta il Parco o la Soprintendenza, o la forestale.
Ed allora cosa c’è di meglio di una bella piana ancora libera?
Bisogna lottizzare la piana di Kàlena.
Lì è terreno franco!
Possiamo fare quello che ci pare!
Con la scusa della 167. Edilizia popolare. Chi volete che si opponga, di fronte alla pubblica utilità del progetto?
Ma a poche centinaia di metri c’è un monumento nazionale. Bisogna tutelarne l’impatto visivo, la prospettiva d...

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Tags: Comunicati, Gargano, Peschici, Speciale KALENA

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Last Post by: ~Roberto D'Amaro~ (23/12/2009, 18:29)
 

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view post Posted on 23/12/2009, 18:05 by: ~Roberto D'Amaro~Quote

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Impegnati gli uomini del Comando stazione forestale di Cagnano Varano


Continuano le operazioni finalizzate all'asportazione dei sette capodogli piaggiati sulle coste di Varano. Il comando stazione forestale di Cagnano Varano dal primo pomeriggio di ieri, infatti, ha pianificato insieme al primo cittadino di Cagnano Varano le operazioni di scorta degli autoarticolati adibiti al trasporto delle carcasse dei cetacei da Cagnano Varano, località Pagliaio dei Combattenti, sino alla cava sita in località Piano Erte, agro di Ischitella. Le operazioni di recupero, effettuate congiuntamente ai responsabili Asl, alla polizia municipale di Cagnano Varano ed alla Protezione civile sono state sospese alle ore 18 di ieri sera, a causa delle condizioni meteo avverse ed alla difficoltà del trasporto. Continua oggi l'asportazione dei cinque cetacei rimasti sulla spiaggia.

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Tags: Ambiente, Cagnano Varano, comitato civico per la tutela del mare garganico, Cronaca, Foce Varano, Gargano

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Last Post by: ~Roberto D'Amaro~ (23/12/2009, 18:05)
 

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view post Posted on 23/12/2009, 11:23 by: ~Roberto D'Amaro~Quote



Il Gargano e le Isole Tremiti ringraziano lo Stato Italiano per queste navi (dal 1972 ai giorni nostri)… e il loro carico di malattie e morte.

Manattia Japas-Greco, Armant, Silversky, Elen, Mirsti, Despinat, Mehmet Guveli, Rolleremme, Gulf Eagle, Isola Celeste, Irene, Ketty, Selin, Deval, Storm, Silni, Panayota ( Nounak, Vosso), Esram, Prosperità, Nedal, Raduzhny, Osogovo, Limmat 1, Omskiy 143, Vasiliy Shuskhin, Edev V (Et Suyo Maru…) …

Grazie anche per gli ordigni proibiti (angloamericani): uranio impoverito, iprite, fosforo, fosgene… affondati in questo lembo di Mare Adriatico. Ministro dell’ambiente Prestigiacomo cosa si inventerà questa volta per nascondere la pericolosa realtà?

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Tags: Ambiente, Comitato Civico "Navi Affondate", Cronaca, Gargano, Isole Tremiti

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Last Post by: ~Roberto D'Amaro~ (23/12/2009, 11:23)
 

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view post Posted on 22/12/2009, 08:02 by: Giuseppe BrunoQuote
Auditorium della musica popolare come proposto dall'Associazione Culturale Carpino Folk Festival.

Capitanata 2020. Il 2010 è l'anno dell'Auditorium Centro Culturale del Gargano
Continua la campagna dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival per l'Auditorium della Musica Popolare del Gargano.

Non permetteremo che si ritardi ancora la possibilità di dotare tutto il Gargano di un centro culturale in grado di incentivare attività ed eventi culturali di richiamo di scala nazionale e internazionale per rilanciare anche nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile.

Il 17 dicembre, Gianni Mongelli, sindaco di Foggia, Comune capofila del Piano strategico “Capitanata 2020”, ha chiuso con la Regione Puglia l’intesa su 34 milioni 377mila 370,72 euro, il 90 percento delle risorse assegnate nell’ambito del Programma stralcio.
In questo modo i primi progetti della gerarchia della pianificazione strategica di “Capitanata 2020” potranno essere cantierizzati.

Nei giorni scorsi il monito della Cabina di Regia "tutti i progetti candidati al Programma Stralcio restano confermati e si chiederà alla Regione Puglia di sostenerli finanziariamente, a prescindere dai limiti prefigurati negli Assi e nelle Linee di intervento del Programma Operativo FESR 2007-2013 per le Aree vaste".
Solo cosi afferma il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, si potrà "dare valore e conservare coesione intorno al Piano strategico Capitanata 2020".
E di fatti è cosi. Soli cosi si può conservare la coesione di tutte le aree vaste della Capitanata compreso il Gargano.
Diversamente al danno si avrebbe ancora una volta la beffa.

Ricordiamo che a suo tempo allorquanto si trovò l'accordo per il primo stralcio fummo molto critici con i criteri adottati per la formazione della gerarchia dei progetti perchè danneggiavano ancora una volta il Gargano a vantaggio delle altre aree della provincia di Foggia. Critici fummo anche quando vi fù l'assegnazione delle prime risorse da parte della Regione Puglia perchè le decisioni prese dalla classe dirigente foggiana, in particolare quella di non aver istituito un Area Vasta per il Gargano, aveva fatto si che il traino turistico di tutta la Puglia fosse stato di fatto danneggiato anche in rapporto all'altra Area Vasta quella dei Monti Dauni.

Adesso bisogna rispettare la gerarchia del piano strategico perchè è l'ora per il nostro territorio.
E', cioè, l'ora di puntare agli investimenti per la valorizzazione delle risorse culturali, naturali e sul pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio garganico.
Come ci ricorda Giovanni Dello Iacovo, responsabile delle Relazioni esterne e istituzionali "Capitanata 20...

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Tags: Associazionismo attivo, Auditorium del Gargano, Carpino, Carpino Folk Festival, Cultura, Gargano

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Last Post by: Giuseppe Bruno (22/12/2009, 08:02)
 

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view post Posted on 21/12/2009, 18:11 by: ~Roberto D'Amaro~Quote

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Gli studenti della 3a B Igea (Istituto Superiore “Mauro del Giudice” di Rodi) hanno vissuto e partecipato con emozione al tragico evento. Ecco i racconti e gli articoli ispirati dallo spiaggiamento dei capodogli sulle coste del Gargano.


ERA UNA NOTTE COME UN'ALTRA…
di Maria Grazia Voto

Era una notte come un’altra, nuotavo dolcemente tra gli abissi dei mari più profondi con il mio branco. Era una nuotata come tutte le altre, serena e tranquilla, che in poco tempo si trasformò in un ultimo ricordo.
Ci arenammo sulle spiagge di un posto mai visto prima, con fondali bassi per le nostre dimensioni.
In quei 4 giorni di sofferenza in cui sono rimasto in quel posto, sono riaffiorati veloci nella mia mente tutti i ricordi.
Ero lì fermo sulla spiaggia, privo delle mie azioni più semplici… E dei miei sbruffi. Guardavo passare i giorni e le notti, il sole e la luna. E tutti gli umani incuriositi della mia presenza…
Chissà se solo io ero l’unico sopravvissuto, chissà se gli altri miei simili erano riusciti a scappare da quella prigione che ci costringeva a restare lì.
Il mio respiro diventava sempre più debole e le forze iniziarono ad abbandonarmi, la coda che prima muovevo freneticamente ora non riuscivo più a comandarla. Iniziavo a pensare alla fine peggiore.
Stremato nel mio corpo, sentivo le onde infrangersi e la vita pian piano che mi abbandonava.
Ed ecco, il mio viaggio era giunto alla fine, con il ricordo costante del mio amato oceano…


ADDIO MARE, ADDIO VITA…
di Anna Maria Coletta

Che mi sta succedendo! Mi sento confuso, strano come se avessi preso una forte bastonata. Non so dove sto andando e perché ci sto andando… Il mio vagare ora è finito, sono immobile e non mi sento a mio agio, qui, fermo sulla spiaggia, impossibilitato nei miei movimenti che nell’immenso blu mi sono così naturali.
Che strano posto, questo! Ogni secondo lontano dal mio habitat è un secondo lungo e interminabile lontano dalla vita. Non riesco a guardarmi intorno, ma con tutte le forze che mi restano spero che i miei compagni di viaggio non mi siano tali anche in questa agonia.
Ecco gli umani, così curiosi con i loro strani aggeggi per fermare in una foto i miei ultimi respiri. Mi accorgo che c’è solo un gran rumore, un mix di voci umane, forti e molto incomprensibili. Sembrano tutti indaffarati, ma non riesco a capire bene il motivo, so solo che non è per il mio salvataggio, non è per aiutarmi a riprendermi la mia vita che si comportano così… Io sono ancora qui, che strana che è la vita, io l’animale marino più grande e più possente del mondo ora sono l'essere più debole.
Nella mia mente stanno scorrendo veloci come il vento tutti i miei pensieri più strani, ma nel mio cuore e...

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Tags: Ambiente, capodogli spiaggiati, comitato civico per la tutela del mare garganico, Cronaca, Foce Varano, Gargano, Rodi Garganico

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Last Post by: ~Roberto D'Amaro~ (21/12/2009, 18:11)
 

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view post Posted on 18/12/2009, 14:13 by: Giuseppe BrunoQuote
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Quattro dei sette capodogli spiaggiati sul Gargano, in Puglia, sarebbero morti per aver ingerito buste di plastica, pezzi di corda, scatole e contenitori di vari materiali. Gli altri tre li avrebbero seguiti a riva per spirito di branco. Lo ha stabilito il professore Giuseppe Nascetti, pro-rettore dell'università della Tuscia, uno massimi esperti mondiali di parassitologia ed ecologia marina, chiamato a valutare le cause del decesso.


Secondo Nascetti, i capodogli spiaggiati in località Foce Varano, nel comune di Ischitella, potrebbero aver scambiato gli oggetti trovati nei loro stomaci per calamari, unico cibo di cui si nutrono.

"Quello che sembrava il capobranco - spiega l'esperto - ne aveva lo stomaco colmo. Un po' meno gli altri tre. Ma la morte di tutti e sette gli esemplari è riconducibile al fatto che i tre capodogli che non avevano ingerito oggetti di plastica abbiano seguito il capobranco andando come lui a morire sulla spiaggia. Un comportamento legato allo spirito gregario ai gruppi di giovani maschi".

Ad ingannare i capodogli, facendo loro scambiare le buste di plastica e gli altri oggetti per calamari sarebbe stato secondo l'esperto "l'intenso traffico delle navi nell'Adriatico". I sonar di imbarcazioni militari e civili alla ricerca di idrocarburi al di sotto dei fondali marini "emettono forti ed improvvisi rumori che interferiscono con i sistemi di ricerca di cibo dei capidogli disorientandoli".

Per Nascetti tutti gli attuali spiaggiamenti di cetacei sono riconducibili all'inquinamento materiale e acustico che, dopo la terraferma, sta invadendo anche i mari.

Edited by Giuseppe Bruno - 18/12/2009, 14:56

Tags: Ambiente, capodogli spiaggiati, comitato civico per la tutela del mare garganico

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Last Post by: Giuseppe Bruno (18/12/2009, 16:32)
 

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view post Posted on 16/12/2009, 20:57 by: Giuseppe BrunoQuote
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A Rodi Garganico, e precisamente nell'area estesa da Corso Giannone a tutto il rione Camomilla, a seguito dell’esteso movimento franoso verificatosi negli anni 1998 e 1999, veniva predisposta nel 2001 una strumentazione di monitoraggio costituita da 11 tra inclinometri e piezometri e 27 estensimetri collocati nei manufatti più lesionati.
Negli anni successivi, evidenzia il WWF Foggia, le letture delle apparecchiature sono andate via via riducendosi fino ad arrivare nel 2007 alla totale cessazione del monitoraggio. Eppure, sottolinea l’associazione del Panda, negli ultimi rapporti dei tecnici incaricati delle letture venivano segnalati spostamenti preoccupanti di alcuni estensimetri.

Per il WWF, si tratta di una inaccettabile e gravissima inadempienza che mette a rischio sia l’incolumità degli abitanti sia una zona d’elevato valore paesaggistico e naturalistico costituita dalla fascia verde collinare sottostante il Rione Cambomilla che arriva fino al mare.
I richiamati rilevanti movimenti franosi determinarono lo sgombero di numerosi edifici e l’Autorità di Bacino della Puglia, con il Piano per l’Assetto Idrogeologico del 2004, comprese la zona nell’area classificata a “pericolosità di frana” molto elevata e a “rischio frana” molto elevato.
Nel 2001 è stato approvato un “Progetto di Consolidamento del dissesto idrogeologico nel rione Cambomilla”. Nella Relazione Tecnica del progetto si legge: “...la tipologia del dissesto è tale per cui i gravi fenomeni verificatisi si manifestano improvvisamente senza preavviso facendo seguire lunghi periodi di quiescenza nei quali la situazione sembra del tutto stazionaria” per concludere infine con la prescrizione “...dovrà essere installato un idoneo sistema di monitoraggio che valuterà l'eventuale evoluzione dei fenomeni deformativi e quindi la correttezza tecnica ed esecutiva degli interventi che si realizzeranno “.
Nel 2004 viene approvato un “Progetto Preliminare di Consolidamento del versante collinare sottostante il Rione Cambomilla”. Tale progetto non è stato realizzato, ma la "Relazione Tecnica" del progettista conferma ancora con chiara evidenza che si possono determinare condizioni di equilibrio instabile anche per lunghi periodi con la possibilità di improvvise frane, da cui la necessità di un continuo monitoraggio.
Stando così le cose, osserva il WWF, sembra proprio che agli Amministratori di Rodi le montagne scese giù a cancellare interi paesi non abbiano insegnato nulla.
Nel 2005 viene approvato un nuovo “Progetto Esecutivo degli interventi di consolidamento del versante collinare Rione Cambomilla", estendendo ulteriormente l'intervento oltre il quartiere fino alla parte più alta dell'abitato, comprendendo anche la P.zza Padre Pio, ed escludendo il versante collinare degradante verso il mar...

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Tags: Ambiente, Politica, Rodi Garganico

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Last Post by: Giuseppe Bruno (16/12/2009, 20:57)
 

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view post Posted on 15/12/2009, 15:26 by: Giuseppe BrunoQuote
Comitato civico per la tutela del mare garganico
Con l’assemblea degli aderenti, riunitasi il 10 dicembre 2009 presso lo studio dell’Avv. Francescantonio Bosco in Vieste, si è costituito il Comitato per la tutela del mare del Gargano.
Il Comitato, senza alcuna affiliazione politica, si propone lo scopo di:
a) salvaguardare l’ecosistema marino, occupandosi al contempo di tutelare la salute delle popolazioni garganiche e di tutti coloro che visitano il territorio per finalità turistiche, lavorative e scientifiche;
b) sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della salubrità del mare e dei rischi per la salute umana derivanti dall’inquinamento dello stesso;
c) istituire un canale diretto e preferenziale con le autorità (politiche, giudiziarie e militari) nazionali, regionali e locali, al fine di promuovere le azioni necessarie per realizzare gli obiettivi surriferiti.
Il Comitato avrà facoltà di intervenire nei procedimenti promossi dall’Amministrazione Comunale e/o degli Enti Pubblici per tutti quei provvedimenti dai quali possa derivargliene pregiudizio a norma degli artt. 9 e 10, legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modificazioni e/o integrazioni.
Il Comitato potrà avvalersi, nel caso di interessi generali, di tecnici ed esperti da designarsi.
Le priorità, i ruoli degli aderenti e gli organi del Comitato, saranno resi noti il 9 gennaio 2010 a Vico del Gargano durante l’incontro con le Associazioni del Gargano, promosso ed organizzato dall’Associazione “Io sono Garganico”.
L’adesione è aperta a tutti coloro che si riconoscano interessati a perseguire le finalità del comitato ed aspirino al bene comune.
Per info: comitato.tutelamaregarganico@live.it

Lazzaro Santoro

Tags: Ambiente, comitato civico per la tutela del mare garganico, Comunicati, Inchiesta Navi affondate, mare

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Last Post by: Giuseppe Bruno (15/12/2009, 15:26)
 

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view post Posted on 14/12/2009, 16:42 by: Giuseppe BrunoQuote
“Soffia…soffia…soffia…!”
Trasportato dal vento è un grido di guerra.
Al grido di guerra poi segue l’attacco. Per ogni trenta centimetri di lunghezza, un respiro in superficie, un minuto sott’acqua alla successiva immersione.
È questa la regola empirica dei balenieri mentre scrutano l’acqua alla ricerca del mio sbruffo, per fare lesti un po’ di calcoli.
E se dopo al grido, ai calcoli arriva l’attacco, la nostra morte, seppure siamo giganti, s’appende anche ad altre esche.
Non c’è un grido, né una fiocina che sibila, ma mi sono ritrovato spiaggiato sul Gargano.
Era l’alba.
Mai vista l’alba da questa insolita posizione.
Sdraiato su di un fianco. Un occhio schiacciato sulla sabbia, un occhio rivolto al cielo.
Bei colori in questo cielo all’alba.
Respiro con fatica e nella mia quasi totale immobilità, fatta eccezione per la coda che cerco di sbandierare, mi sento addosso il mare che va a morire sulla spiaggia e la brezza che deve guidare il mare.
Non vedo un granché con un occhio solo.
Il cielo, però, sì. Via via diventa più chiaro e mi sembra proprio di emergere e di essere giunto alle ultime centinaia di metri dalla superficie, dove la luce riesce a penetrare e a sconfiggere il buio.
Con l’aumentare della luce, aumentano i rumori. Strani suoni emettono questi umani.
Si staranno organizzando.
Il tempo passa lento. Non sono abituato a restare a lungo fermo e il respiro…ah, cosa darei per uno sbruffo!!
Gli umani giungono numerosi.
Chissà se la vita, qui, è simile a quella negli abissi?!Se il più grande divora il più piccolo?!
È un sistema d’equilibrio giù nel mare.
Ma adesso questo sistema non vale.
Io sono approdato in un mondo che non è il mio.
Sono il più grande, ma in realtà riverso su di un fianco senza sbruffo e con un occhio affossato sono il più debole.
Che questi strani suoni umani stiano organizzando il mio salvataggio, in modo che non si guasti l’equilibrio del mio mondo e non disturbi quello della terra?!
Intanto la luce comincia a diminuire e immagino di inabissarmi.
Chiedo collaborazione al mio corpo; la coda non risponde ai comandi e resta fissa come una bandiera inamidata.
E allora mi aggrappo al ricordo e ai viaggi tra i profondi fondali, ai misteri abissali che questi umani credono di aver compreso e di poter governare… giusto per ignorare i flash delle macchine fotografiche che ho capito non servono affatto per la mia salvezza.
Quando l’occhio ritorna presente, si riempie di crepuscolo e di lì a poco il cielo pieno di luce si fa cielo pieno di buio.
E nel buio un piccolo piccolo puntino bianco mi fissa, immobile quanto me.
Ormai c’è poco movimento sulla spiaggia.
Il moto delle onde mi fa sentire a casa mia, nonostante qualcosa mi abbia cacciato sulla soglia.
Riportarmi dentro deve essere complicato o poco desiderato, altrimenti cosa ci farei ancora qui?!
Il puntino bianco brilla ancora uguale ed è ciò che vedo come...

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Tags: Ambiente, Cagnano Varano, Carpino, Cronaca, Foce Varano, Gargano, Ischitella, Isole Tremiti, lago di Varano

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Last Post by: Giuseppe Bruno (14/12/2009, 16:42)
 

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